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Chi siamo

Istruzione professionale di stato per i servizi alberghieri e della ristorazione con qualifica di primo livello, diploma conseguito con esame di stato e annesse attività convittuali.

IPSSAR GIUSEPPE MAFFIOLI
 
 Nato a Padova nel 1925, ma vissuto sempre a Treviso, dove la famiglia si era trasferita nel 1931, Giuseppe (Bepo) Maffioli fu senza dubbio uno dei grandi personaggi che influenzarono, e continuano a influenzare, la cultura e la vita delle comunità venete. Personaggio eclettico, fu uomo di teatro e di cinema: attore, sceneggiatore, regista.
Fu inoltre scrittore, giornalista, gastronomo e storico della cucina, collaboratore di rubriche radiofoniche e televisive, animatore e organizzatore culturale. Nel mondo della cucina, quello a lui forse più congeniale, travasò il gusto per la rappresentazione e la comunicazione che gli derivava dalla ricca esperienza teatrale. Proporre un piatto, presentarlo, diventava per Bepo Maffioli l'occasione per raccontarne la storia, per evocare un'atmosfera, per cogliere in profondità il legame con il territorio e le sue tradizioni. Nel 1959 progettò e realizzò, assieme all'avv. Dino De Pali, allora giovane assessore alla cultura del Comune di Treviso, il "Festival della cucina trevigiana", il primo del genere in Italia, destinato ad avere in seguito numerosi imitatori. Dal 1961 al 1974 collaborò come redattore alla rivista “La cucina italiana”, scrivendo moltissimi articoli. Furono anni di tenace approfondimento delle tecniche gastronomiche e di assidue sperimentazioni che lo portarono spesso all'estero, soprattutto in Francia, magari combinando assieme interessi culinari e impegni teatrali. Nel 1974 fondò “Vin Veneto”, preziosa rivista di gastronomia e varia umanità. Uscivano intanto, in quegli anni, i suoi libri sulla cucina, che alternavano intento divulgativo e ricerca approfondita ed erudita. All'inizio degli anni '80 risale la pubblicazione dei fortunati studi sulla cucina padovana (1981), veneziana (1982) e trevigiana (1983). Pensava e progettava, negli anni della maturità, la creazione a Treviso di una scuola di Alta Cucina. Poi conobbe le scuole alberghiere del Veneto, in particolare quella di Castelfranco Veneto; in attesa di maturare una decisione definitiva, si dedicò con passione e competenza alla formazione dei docenti e al perfezionamento dei giovani diplomati dell'istituto. Morì i primi giorni di giugno del 1985. La scuola di Castelfranco Veneto (che allora comprendeva anche le sedi di  Possagno e di Vittorio Veneto) decise di tributargli un immediato riconoscimento: chiamarsi "Istituto Alberghiero Giuseppe Maffioli".

Nato nel 1978 da una sezione particolare dell’IPSA Cavour (ora IPSAA Sartor), fin dall’inizio in due sedi: la sede principale a Castelfranco e la scuola Coordinata a Possagno;

Nel corso degli anni si sviluppa non solo a Castelfranco ma anche in provincia aprendo due sede coordinate: prima a Vittorio Veneto e poi a Treviso. Da esse sono poi derivati in seguito l’IPSSAR Beltrame di Vittorio V. e l’IPSSAR Alberini di Treviso;

Il sorgere di altri istituti alberghieri non ha ridotto la frequenza presso il Maffioli, come pure la carenza di spazi non ha scoraggiato le famiglie ad iscrivere i loro figli a Castelfranco in favore di altre scuole simili.

La situazione attuale è la seguente:

  • 1582 alunni frequentanti le classi, così suddivisi: 1143 a Castelfranco (46 classi diurne, 3 serali), 439 tra Possagno  e Crespano del Grappa (20 classi);
  • purtroppo a tutt’oggi manca un’unica sede scolastica per cui le attività didattiche si svolgono in cinque sedi diverse (villa Dolfin, ex scuola elementare di Soranza, ex scuola Media di Via Riccati,  Possagno e Crespano);
  • per l’insegnamento dell’Educazione Fisica dobbiamo utilizzare quattro strutture lontane dalle sedi delle aule;
  • i 109 alunni convittori e convittrici sono distribuiti in tre strutture diverse lontane fra di loro. Il servizio di convitto è un’offerta qualitativa aggiuntiva che risponde alle esigenze specifiche delle famiglie e degli allievi. In tal senso le attività convittuali costituiscono parte integrante dell’offerta formativa dell’Istituto.
  • anche i laboratori negli ultimi anni sono diventati insufficienti dato l’aumento delle classi che li utilizzano, si ricorre ai doppi turni;
  • abbiamo alcuni punti di forza dovuti ad un nutrito gruppo di docenti preparati, ad una sede scolastica prestigiosa, anche se insufficiente, alla certificazione UNI EN ISO 9001.

I punti di forza dell’IPSSAR Maffioli sono legati strettamente alla sua tradizione di dare una risposta alle esigenze degli allievi e del territorio da cui provengono.
Al centro di ogni azione scolastica si pone l’allievo e le sue richieste di crescita umana, culturale, professionale, in sintesi la formazione di un futuro cittadino.
Cerchiamo che questo presupposto non resti lettera morta, ma si realizzi continuamente. Il fatto stesso che l’Istituto tragga le origine dall’esperienza dell’Istituto Agrario che già dagli anni sessanta metteva come base della formazione  didattica il collegamento con la pratica operativa, cosa oggi propugnata dal Decreto Ministeriale dell’Alternanza Scuola – Lavoro, può far capire l’attenzione che l’IPSSAR ha dedicato al rapporto con il territorio e al metodo del fare operando. Ma la scuola non può essere solo addestramento professionale, per cui da sempre si è cercato prima con sperimentazioni interne, poi con le varie proposte di sperimentazioni ministeriali di favorire l’apprendimento della cultura di base, consci che alcune conoscenze sono essenziali per  consentire alla testa di governare le azioni manuali.
Il concetto di fondo a cui ci ispiriamo è che la persona è completa quando è in grado di pensare anche criticamente alle operazioni che compie e quindi di valutare il proprio o l’altrui operato.
Nella preparazione del futuro operatore o tecnico si cerca quindi di equilibrare gli aspetti culturali con gli aspetti operativi , inserendo in essi magari lo stage in paesi esteri, non solo europei, per consentire agli studenti di confrontarsi non solo con realtà del mondo del lavoro ma anche con altre civiltà e modi di vivere.
La preparazione professionale parte comunque da un uso continuo negli anni scolastici di laboratori ben attrezzati e ben gestiti dal personale docente e tecnico. Dal secondo anno si aggiungono gli stages presso aziende selezionate nel corso degli anni. Dapprima si tratta di una esperienza lavorativa puramente orientativa, per favorire la scelta della Qualifica professionale; in seguito diventano operativi al fine di confermare una preparazione in crescita sia dentro le aule scolastiche che nelle situazioni lavorative.
La procedura prevede che siano seguiti passo – passo dai tutor scolastici e da quelli aziendali.

Nella qualità della realizzazione ha molta importanza la preparazione sia professionale che umana del gruppo di docenti che li seguono nelle diverse fasi, a cominciare dalla scelta dell’azienda a cui affidare i singoli allievi.
Inoltre il collegamento con il territorio lo perseguiamo anche con le cosiddette  manifestazioni interne ed esterne organizzando per Enti pubblici o associazioni delle serate di gala o dei buffet e pranzi di lavoro.
Tutto questo lavoro mette continuamente in contatto l’Istituto Maffioli con gli operatori del  ettore turistico, alberghiero e ristorativo per cui siamo in grado di favorire gli incontri dei  nostri allievi con le ditte che cercano operatori.  

 

 

 

  
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