Istruzione professionale di stato per i servizi alberghieri e della ristorazione con qualifica di primo livello, diploma conseguito con esame di stato e annesse attività convittuali.
IPSSAR GIUSEPPE MAFFIOLI
Nato nel 1978 da una sezione particolare dell’IPSA Cavour (ora IPSAA Sartor), fin dall’inizio in due sedi: la sede principale a Castelfranco e la scuola Coordinata a Possagno;
Nel corso degli anni si sviluppa non solo a Castelfranco ma anche in provincia aprendo due sede coordinate: prima a Vittorio Veneto e poi a Treviso. Da esse sono poi derivati in seguito l’IPSSAR Beltrame di Vittorio V. e l’IPSSAR Alberini di Treviso;
L’istituto si articola in cinque sedi:
o Villa Dolfin a Castelfranco Veneto;
o ex scuola elementare di Soranza, frazione di Castelfranco Veneto;
o ex scuola Media di Via Riccati a Castelfranco Veneto;
o Possagno
o Crespano del Grappa.
Il Convitto si distingue in tre strutture diverse:
o Convitto maschile a Postioma di Castelfranco Veneto;
o Convitto femminile a Riese pio X;
o Convitto maschile a Possagno.
Il servizio di convitto è un’offerta qualitativa aggiuntiva che risponde alle esigenze specifiche delle famiglie e degli allievi. In tal senso le attività convittuali costituiscono parte integrante dell’offerta formativa dell’Istituto.
L’Istituto è certificato UNI EN ISO 9001: edizione in vigore ed è accreditato dalla Regione Veneto come Ente formatore per la Formazione Superiore e la Formazione Continua.
I punti di forza dell’IPSSAR Maffioli sono legati strettamente alla sua tradizione nel dare una risposta alle esigenze degli allievi e del territorio da cui provengono.
Al centro di ogni azione scolastica si pone l’allievo e le sue richieste di crescita umana, culturale, professionale, in sintesi la formazione di un futuro cittadino.
La base della formazione didattica sono il collegamento con la pratica operativa, il rapporto con il territorio e il metodo del fare operando, cose oggi propugnate dal Decreto Ministeriale dell’Alternanza Scuola – Lavoro. Ma la scuola non può essere solo addestramento professionale, per cui da sempre si è cercato prima con sperimentazioni interne, poi con le varie proposte di sperimentazioni ministeriali di favorire l’apprendimento della cultura di base, nella consapevolezza che alcune conoscenze sono essenziali per consentire alla testa di governare le azioni manuali.
Il concetto di fondo a cui ci si ispira è che la persona è completa quando è in grado di pensare anche criticamente alle operazioni che compie e quindi di valutare il proprio o l’altrui operato.
Con la riforma il percorso diventa quinquennale e il Nuovo Ordinamento si articola in tre indirizzi:
- Enogastronomia
- Servizi di sala e di vendita
- Accoglienza turistica.
Nella preparazione del futuro diplomato si cerca quindi di equilibrare gli aspetti culturali con gli aspetti operativi , inserendo in essi lo stage in paesi esteri, non solo in Italia e in Europa, per consentire agli studenti di confrontarsi con realtà del mondo del lavoro e anche con altre civiltà e modi di vivere.
La preparazione professionale parte comunque da un uso continuo negli anni scolastici di laboratori ben attrezzati e ben gestiti dal personale docente e tecnico. A partire dal terzo anno si effettuano stages presso aziende al fine di confermare una preparazione in crescita sia dentro le aule scolastiche che nelle situazioni lavorative.
La procedura prevede che siano seguiti passo – passo dai tutor scolastici e da quelli aziendali. Nella realizzazione di tutto ciò ha molta importanza la preparazione sia professionale che umana del gruppo di docenti che li seguono nelle diverse fasi, a cominciare dalla scelta dell’azienda a cui affidare i singoli allievi.
Inoltre il collegamento con il territorio si persegue anche con le cosiddette manifestazioni interne ed esterne organizzando per Enti pubblici o associazioni delle serate di gala o dei buffet e pranzi di lavoro.
Tutto questo lavoro mette continuamente in contatto l’Istituto Maffioli con gli operatori del Settore turistico, alberghiero e ristorativo per cui gli allievi sono costantemente in contatto con le ditte che cercano operatori.
GIUSEPPE MAFFIOLI Nato a Padova nel 1925, ma vissuto sempre a Treviso, dove la famiglia si era trasferita nel 1931, Giuseppe (Bepo) Maffioli fu senza dubbio uno dei grandi personaggi che influenzarono, e continuano a influenzare, la cultura e la vita delle comunità venete. Personaggio eclettico, fu uomo di teatro e di cinema: attore, sceneggiatore, regista.
Fu inoltre scrittore, giornalista, gastronomo e storico della cucina, collaboratore di rubriche radiofoniche e televisive, animatore e organizzatore culturale. Nel mondo della cucina, quello a lui forse più congeniale, travasò il gusto per la rappresentazione e la comunicazione che gli derivava dalla ricca esperienza teatrale. Proporre un piatto, presentarlo, diventava per Bepo Maffioli l'occasione per raccontarne la storia, per evocare un'atmosfera, per cogliere in profondità il legame con il territorio e le sue tradizioni. Nel 1959 progettò e realizzò, assieme all'avv. Dino De Pali, allora giovane assessore alla cultura del Comune di Treviso, il "Festival della cucina trevigiana", il primo del genere in Italia, destinato ad avere in seguito numerosi imitatori. Dal 1961 al 1974 collaborò come redattore alla rivista “La cucina italiana”, scrivendo moltissimi articoli. Furono anni di tenace approfondimento delle tecniche gastronomiche e di assidue sperimentazioni che lo portarono spesso all'estero, soprattutto in Francia, magari combinando assieme interessi culinari e impegni teatrali. Nel 1974 fondò “Vin Veneto”, preziosa rivista di gastronomia e varia umanità. Uscivano intanto, in quegli anni, i suoi libri sulla cucina, che alternavano intento divulgativo e ricerca approfondita ed erudita. All'inizio degli anni '80 risale la pubblicazione dei fortunati studi sulla cucina padovana (1981), veneziana (1982) e trevigiana (1983). Pensava e progettava, negli anni della maturità, la creazione a Treviso di una scuola di Alta Cucina. Poi conobbe le scuole alberghiere del Veneto, in particolare quella di Castelfranco Veneto; in attesa di maturare una decisione definitiva, si dedicò con passione e competenza alla formazione dei docenti e al perfezionamento dei giovani diplomati dell'istituto. Morì i primi giorni di giugno del 1985. La scuola di Castelfranco Veneto (che allora comprendeva anche le sedi di Possagno e di Vittorio Veneto) decise di tributargli un immediato riconoscimento: chiamarsi "Istituto Alberghiero Giuseppe Maffioli".